CHI SIAMO

Un po’ di storia

Nel 1899 la fratellanza della Misericordia di Empoli, con l’aiuto di un gruppo di empolesi che si era costituito in Comitato per erigere un monumento in memoria dell’illustre concittadino Vincenzo Chiarugi, psichiatra, decise di costruire un luogo di accoglienza per anziani con il nome, appunto di “Vincenzo Chiarugi”.
Nel corso del secolo passato la “Vincenzo Chiarugi” ha cambiato più volte sede, anche in conseguenza di eventi bellici, fino all’attuale collocazione in Via Guido Monaco, inaugurata il 14 ottobre 1965.

Nel 2000, per volontà della Misericordia di Empoli, Ente fondatore, ha acquisito personalità giuridica di diritto privato, è stata iscritta al registro delle Onlus e costituita come Fondazione (Fondazione Centro Residenziale Vincenzo Chiarugi), per dotare di autonomia operativa il settore dell’assistenza residenziale, prima gestito dallo stesso Ente fondatore.

Nel 2024 la Fondazione Centro Residenziale Vincenzo Chiarugi si è inscritta al registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS).

chi siamo

I nostri valori

La Fondazione Centro Residenziale “Vincenzo Chiarugi” della Misericordia di Empoli ha lo scopo di fornire una risposta concreta ai bisogni morali e materiali delle persone anziane e di coloro che si trovano in situazioni di disagio a causa di malattie invalidanti.

Solidarietà
condividere la sofferenza, esprimendosi attraverso azioni concrete volte al sostegno morale e materiale.
Partecipazione
informare e favorire l’intervento attivo dei residenti sui fatti di interesse personale e comune per il miglioramento del servizio.
Rispetto della persona
riconoscere la dignità umana in ogni situazione, sostenere moralmente e spiritualmente i residenti in ogni fase della loro vita; perseguire il benessere della persona anziana in tutte le sue componenti fisiche, sociali, psicologiche e relazionali.

Qualità del servizio

Migliorare la soddisfazione dei residenti ed il loro stato di salute e benessere nei limiti concessi dalle risorse disponibili, dalle tecnologie e dai bisogni espressi; essere dotati di un sistema qualità del servizio certificato e garantito.


Rispetto della vita
esclusione di pratiche di accanimento terapeutico così come di eutanasia attiva o passiva, nel rispetto della volontà del residente.
Sussidiarietà
far fronte ai bisogni che non vengono soddisfatti dalle strutture pubbliche.
Competenza e professionalità
la qualità del servizio passa attraverso un elevato grado di competenza ottenuto mediante percorsi di formazione continua.
Equità ed uguaglianza
garantire un trattamento equo a tutti i residenti.
Efficacia ed efficienza
raggiungere gli obiettivi attraverso l’ottimizzazione delle risorse umane e delle attrezzature disponibili.

La nostra organizzazione

La Fondazione Chiarugi ha un Consiglio d’amministrazione (Presidente e sei Consiglieri) nominato dalla Misericordia di Empoli che resta in carica cinque anni e da un Revisore unico che insieme al Direttore generale la governano.
I 110 dipendenti (adb, osa, oss, infermieri, psicoterapisti, animatori) assicurano quotidianamente lo svolgimento dei servizi, con l’obiettivo del benessere individuale dei residenti.

Fanno parte dello Staff di direzione, oltre al Direttore, il Responsabile Qualità, l’ RSPP, la Tutor res.ti e la Responsabile Ufficio relazioni con il pubblico.

Abbiamo: 5 responsabili di reparto, 13 infermieri, 4 fisioterapisti, 3 animatori, 3 centralinisti, un responsabile ambiente, un addetto al guardaroba, una cuoca responsabile della cucina, la tutor dei residenti, personale amministrativo, un parrucchiere-barbiere.

Tutti i servizi vengono svolti da personale interno tranne il servizio ristorazione ed il servizio lavanderia che sono affidati a ditte esterne. Sono, inoltre, presenti due suore .
La Fondazione Chiarugi cura in modo particolare ed assiduo la formazione permanente dei propri operatori, considerato come punto di forza per il valore dell’assistenza erogata.
Sono attivi 4 inserimenti terapeutico-lavorativi. La struttura è sede di tirocini formativi per adb, osa, oss, tecnici dell’animazione e di stage per studenti nell’alternanza scuola-lavoro.

Obiettivi

Creare le condizioni per un benessere reale individuale delle persone anziane residenti è l’obiettivo primario del nostro lavoro quotidiano, condiviso e perseguito da tutti coloro che operano all’interno della RSA.
Attraverso la compilazione partecipata e condivisa  ed il costante aggiornamento del PABI (Piano di Assistenza e Benessere Individuale) viene garantito il massimo impegno per il soddisfacimento di specifici bisogni e desideri del residente.
Redatto periodicamente da una équipe multidisciplinare della RSA, il PABI (Progetto condiviso di Assistenza e  Benessere Individuale) ha lo scopo di definire, misurare e rendere tangibile, attraverso indicatori di risultato, la propria attività, orientata al benessere individuale.
Ogni valore preso in esame nel progetto è caratterizzato da fattori misurabili oggettivamente, tramite i protocolli di valutazione multidimensionale contenuti nella cartella del residente ed applicati in sintonia con i requisiti dell’ accreditamento regionale.

Le dimensioni di benessere individuale intorno alle quali si costruisce il PABI di ciascun residente sono:

LIBERTÀ’: La possibilità di agire e muoversi liberamente entro limiti di rischio ragionevoli e correlati alle proprie capacità, esercitando la libertà di scelta nel rispetto delle regole della civile convivenza e partecipando alle decisioni dell’organizzazione riguardanti la vita quotidiana dei residenti. La libertà di credo.
UMANIZZAZIONE: L’obiettivo è duplice, sia assicurare alla persona anziana le cure e l’assistenza più rispondenti alle sue condizioni di salute, erogate con forte senso di umanità, sia ricercare le condizioni ottimali per soddisfare la sua giusta aspettativa nel  continuare a essere considerata persona a tutti gli effetti.
COMFORT: La possibilità di fruire di uno spazio fisico e di un clima ambientale positivo nel quale la persona vive e si muove, in grado di coniugare le proprie esigenze personali e quelle di una vita comunitaria con particolare attenzione alla dimensione familiare ed affettiva.

AUTOREALIZZAZIONE: La possibilità di realizzare e mettere in pratica concretamente le proprie aspirazioni, desideri, passioni, stili di vita e sentirsi appagati e soddisfatti, superando ove e come possibile gli ostacoli derivanti da una condizione di non autosufficienza.
OPEROSITA’: La possibilità di vedere espresse, promosse e valorizzate le capacità, le attitudini, le abilità, le competenze del residente nell’agire quotidiano e nella gestione del tempo libero, superando ove e come possibile gli ostacoli derivanti da una condizione di non autosufficienza..
SALUTE: La certezza di poter fruire di azioni di prevenzione, cura e riabilitazione erogate da personale professionalmente formato, personalizzate ed integrate nel contesto di vita quotidiano, evitando forme di accanimento eccessive o non gradite.